La City Farm

A Nocetum si trova anche una city farm che offre l’occasione ai visitatori di trovare animali e piante. Accogliamo gruppi per visite didattiche con attività di educazione ambientale e sulla biodiversità. Si possono anche ammirare le api grazie ad una arnia didattica.
Grazie ad un orto frutteto possiamo coltivare prodotti che vengono poi trasformati e venduti presso la bottega.
Nell’ambito di queste attività si instaurano percorsi lavorativi per categorie svantaggiate.
Organizzazione
L’organizzazione delle attività in campo agro-alimentare e ambientale è data dalla gestione della city farm, del bosco-frutteto e delle aree verdi, dalla conduzione del Laboratorio alimentare e della cucina professionale, per finire con la vendita diretta in Bottega. Esse hanno una funzione di servizio e non di tipo privatistico.
La sistemazione e conduzione del bosco-frutteto, insieme alla gestione di tutta la city farm, con l’area degli animali, è diretta dal tecnico agrario che ricopre anche il ruolo di tutor. Lo sviluppo della filiera agro-alimentare avviene grazie all’applicazione della logica dal “campo alla tavola”, avendo avviato il servizio di ristorazione/catering con i prodotti di filiera corta locali. Il laboratorio alimentare è il luogo ove si trasforma la materia prima ortofrutticola, delle erbe aromatiche e officinali in conserve vegetali, confetture, essiccati per la produzione di miscele di aromi, infusi e tisane, commercializzati in Bottega. Qui, lavorano cuochi e aiuto cuochi professionisti, personale di sala e di vendita che affiancano durante le loro mansioni i soggetti in inserimento lavorativo, attraverso il tutoraggio. Le attività per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente si completano con la manutenzione delle aree verdi e la gestione, unita alla promozione, del Punto Parco Agricolo Sud Milano di Nocetum.
Il complesso rurale, integrato con le attività di trasformazione, ristorazione-catering e vendita diretta in bottega, volto anche alla valorizzazione di antiche varietà colturali e ricette a cui si ispira, si pone come esempio di filiera di alta qualità.
Nel tempo si sono concretizzate varie forme di collaborazione con varie realtà, in particolare con Recup Aps, sul recupero del surplus alimentare. La finalità è quella di utilizzarlo nell’attività di trasformazione e risto-catering, allocando parte dei prodotti all’interno della comunità di accoglienza e nell’organizzazione della distribuzione alle famiglie indigenti frequentanti il Centro Nocetum.
Proprio perché si tratta di una vera esperienza di economia circolare, tutto ciò che è scarto non è comunque rifiuto, bensì ulteriore risorsa alimentare per gli animali della city farm o componente vegetale compostabile. Secondo la visione integrata dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile, in particolare con l’obiettivo 11 per le città e comunità sostenibili
Inserimenti lavorativi e tirocini per fasce deboli
Particolare attenzione viene dedicata all’aspetto dell’autonomia lavorativa, inizialmente per le donne ospiti con i loro bambini, che nei progetti di accoglienza rappresenta un aspetto fondante del raggiungimento dell’autonomia della donna, non solo dal punto di vista economico ma anche da quello di un’autodeterminazione e gestione della propria vita personale. Da alcuni anni, tale servizio si estende anche alle fasce protette della popolazione più fragile. Nocetum ha strutturato anche un percorso di sostegno alla ricerca del lavoro con un accompagnamento che va dalla valutazione delle competenze alla stesura del curriculum, fino alla ricerca attiva del lavoro, focalizzando l’attenzione sul sostegno allo sviluppo di competenze specifiche (corsi, formazione professionale e altro). La bottega, la cucina professionale, il laboratorio di trasformazione di prodotti ortofrutticoli, la city farm e l’area verde presenti all’interno del Centro rappresentano occasioni in cui poter sperimentare percorsi formativi e lavorativi strutturati per sviluppare, anche nel lungo periodo, competenze specifiche in un contesto tutelato.
In un’ottica di agricoltura sociale, finalizzata anche allo sviluppo di interventi e di servizi sociali, socio-sanitari, educativi e di inserimento lavorativo, tutto il lavoro svolto a Nocetum – dalla fase di campo, al laboratorio di trasformazione, fino al confezionamento dei prodotti e al servizio di risto-catering – viene realizzato in sinergia tra vari soggetti, coinvolti nella filiera e nel Centro.
Offrire un’opportunità lavorativa ad una persona fragile, da tempo “esclusa” dal mondo del lavoro, significa dargli la possibilità di rimettersi in gioco, poter esprimere la voglia di impegnarsi in una nuova sfida, riottenere una disponibilità economica che l’aiuti a dare dignità alla propria vita. L’obiettivo di Nocetum è permettere a persone in stato di svantaggio di poter sperimentare dei percorsi lavorativi nel campo dell’agro-forestale/manutenzione del verde, dell’agro-alimentare e della cura dell’ambiente, che promuovano un’autonomia lavorativa ed economica, sostenerle affinché le competenze e l’esperienza acquisita divengano una risorsa spendibile a termine del periodo di apprendistato nel mercato del lavoro. Gli inserimenti lavorativi seguono un iter che prevede una prima attività di formazione, a cui spesso segue un periodo di esperienza lavorativa che può sfociare per alcuni, grazie alla valutazione diretta che si potrà fare sui singoli soggetti, in contratti di lavoro subordinati. In ogni ambito lavorativo, essendo sempre presenti in campo con i propri operatori, si è in grado di generare gli stessi momenti formativi secondo il learning by doing, risultante una pratica aderente alla realtà del lavoro e alle tecniche normalmente utilizzate. La durata degli inserimenti lavorativi va da un minimo di 3 mesi ciascuno a un massimo di 12 mesi.
Negli ultimi anni sono tanti gli inserimenti lavorativi di soggetti svantaggiati e in stato di fragilità effettuati.
Si sottolinea anche che Nocetum è luogo in cui è possibile svolgere l’esecuzione della pena per persone a cui è stata concessa la “messa alla prova”, istituto di matrice processuale-penalistica. Il trattamento consiste nell’affidamento dell’imputato dall’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE) all’ente di destinazione, affinché possa svolgere lì determinate attività a titolo gratuito e a favore della collettività intera; essi consistono, perlopiù, nello svolgimento di lavori di pubblica utilità.

