Accoglienza Mamma-Bambino

L’accoglienza presso “Casa Nocetum” si compone di una Comunità Educativa e di un Alloggio per l’Autonomia convenzionate con il Comune di Milano. I nuclei ospitati portano storie personali difficili, ad esempio donne vittime di violenza. Casa Nocetum offre un’accoglienza che ha come finalità la sperimentazione di una semi-autonomia in cui gli interventi si concentrano su: sostegno alla genitorialità, relazioni con il contesto sociale esterno, accompagnamento verso l’autonomia lavorativa-abitativa-economica. Il lavoro educativo è mirato a far raggiungere ai minori un benessere psicofisico, ponendoli sempre al centro e cercando di far emergere tutte le loro potenzialità. La stessa attenzione è riservata alla madre. Per ogni nucleo viene elaborato un Progetto Educativo Concordato (P.E.C.), sulla base delle caratteristiche personali, sociali ed emotive di ciascuno. Le donne ospitate, spesso straniere, vengono iscritte a corsi di italiano sul territorio, supportate nell’apprendimento della lingua e poi indirizzate verso gli enti che si occupano di orientamento al lavoro, corsi di formazione e inserimento lavorativo. Gli educatori le affiancano per tutto ciò che riguarda la cura del proprio figlio, sostenendo la relazione mamma-bambino, aiutandole nel rapporto con le istituzioni scolastiche/sanitarie e nelle pratiche amministrative, ricercando insieme a loro attività extrascolastiche che offrano nuove esperienze a ogni bambino, a seconda delle sue caratteristiche e dei suoi desideri. I bambini, attraverso azioni di vita quotidiana all’interno della comunità, vengono stimolati alla socializzazione, alla condivisione e al rispetto; vivono in un ambiente tutelato, in cui il loro benessere viene messo al centro. Ove necessario, a seconda delle fragilità del minore, vengono coinvolti i servizi specialistici. L’obiettivo principale del lavoro dell’équipe educativa è quello di far trovare a Casa Nocetum un luogo accogliente e sicuro per tutti i nuclei ospitati, che possa essere terreno fertile per crescere, per “rimettere insieme i pezzi”, per consolidare o ricostruire la propria autostima, per recuperare le risorse personali, spesso soffocate a causa delle difficili esperienze di vita vissute. Il tempo trascorso in comunità deve diventare, per le donne e i bambini ospitati, un tempo di cura, un momento per consolidare la loro relazione, un percorso che possa accompagnarli nel raggiungimento di obiettivi importanti per il loro progetto di vita

