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Il profilo spirituale si fonda sui valori tradizionali del Contemplata
aliis tradere coniugati secondo l’insegnamento del card.
C.M. Martini sulla Regola di Vita Ambrosiana:
INTERROGATIO:
l’inquietudine del cuore;
TRADITIO: i doni di
Dio che ci sono trasmessi nella chiesa ambrosiana;
RECEPTIO: l’accoglienza
dei doni ricevuti;
REDDITIO: la restituzione
dei beni accolti (C.M. Martini, Regola di vita del cristiano
ambrosiano, 1996).
La nostra vita comunitaria s’incarna in questo modo nella
Chiesa Ambrosiana. È qui che accogliamo ancora oggi l’invito
dell’attuale Arcivescovo: cardinal Dionigi Tettamanzi:
“Una vita così, del tutto fedele e coerente
con il prezioso dono ricevuto, si configura come una “profezia” meglio
come un “vangelo”, ossia una “notizia buona
e lieta”. Una vita come questa costituisce uno straordinario
atto di amore per il mondo” (D.
Tettamanzi, Alzati rivestiti di luce, 2006).
Il fondamento della comunità è quindi:
- Vivere
un “Monachesimo nella città” che trova le
sue radici a Gerusalemme, la città santa, dove ha inizio
la Chiesa con la discesa dello Spirito Santo a Pentecoste.
Pertanto un monachesimo nelle nostre città come risposta
a Dio che chiama ancora oggi uomini e donne a vivere una nuova
forma di monachesimo nei deserti delle grandi città in
mezzo al mondo. Il loro compito:
- vivere e comunicare
l’amore di Dio ad ogni creatura;
- pregare per
tutti gli uomini;
- introdurre
l’universo cosmico nel grande impulso di adorazione che
non cessa dal loro cuore.
Monachesimo nelle tradizioni
di solitudine – silenzio come ascolto e accoglienza
della città, delle sue ricchezze, delle sue povertà.
- Pertanto,
preghiera personale; ascolto e approfondimento della Parola
proclamata nella liturgia del giorno, “La
Parola di Dio sta al principio della nostra vita di fede e
continuamente la nutre e la rinnova” (C.M. Martini, Regola
di vita del cristiano ambrosiano, 16);
- Per
la comunità residenziale: liturgia comunitaria della “Diurna
Laus” nelle
Ore principali di Lodi, Vespri e Compieta.
- partecipazione
assidua ai sacramenti: Eucaristia,
Riconciliazione. Adorazione eucaristica notturna mensile.
- Per
i fratelli non cattolici condivisione di esperienze di volontariato,
di vita comune, pur permanendo nella vita liturgica
delle confessioni di appartenenza.
- Partecipazione
alla Preghiera settimanale e cammino di vita nuova nello
Spirito, esercizi e ritiri spirituali.
- Vivere
il servizio come testimonianza nello Spirito di una nuova Pentecoste.
Il card. C.M. Martini, in un incontro riservato a un gruppo della
comunità il 2 aprile 2001, affidava il compito di intercedere
per la grande città. «La vostra missione è quindi
di tenere viva la speranza, di aprire il cuore alla certezza della
risurrezione di Gesù, di proclamare e testimoniare apertamente
che vince la vita, la risurrezione, la speranza, la grazia, il
perdono. (…) Chiediamo al Signore di farci degni di questo
ministero che è superiore alle nostre forze. (…)
Invoco dunque la grazia su di voi. Che il Signore vi renda sempre
il cammino piano, retto, luminoso, umile, in mezzo ai tanti cammini
della città» (“Nocetum” n. 2/2001).
Scegliendo di vivere in una periferia, la specificità è quella
di essere sentinelle – custodi alle porte della città, mettendo “la
preghiera nella città” e “portando la città nella preghiera”.
Concretamente coloro che aderiscono alla comunità sono chiamati a una
sequela di Gesù, nel vivere l’essenzialità della sobria ebbrezza
dello Spirito a rispettare i pilastri fondanti di una seria vita cristiana che
attinge dal battesimo e fa dell’Eucaristia e dell’ascolto della Parola
il suo principale nutrimento quotidiano. Parola di Dio che deve essere costantemente
studiata e approfondita. |
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