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1970 - 1985
La Comunità Nocetum nasce su una forte chiamata di Dio che dapprima s’incarna nella vita di Suor Ancilla Beretta, nella sua esperienza spirituale e nel Rinnovamento Carismatico. Nel 1984 a lei si aggiunge un gruppo di laici, sposati e non, per incontri settimanali di preghiera carismatica e per ritiri mensili.

1986
Ancilla riceve la Consecratio Virginum (la più antica forma di consacrazione per le donne nella Chiesa ripristinata con un decreto di Paolo VI il 31.5.1970 – vedi CIC 604) dalle mani dell’Arcivescovo C.M. Martini.

1988
Viene affidata dall’allora parroco don Giovanni Foj, della parrocchia S. Michele Arcangelo e S. Rita, ad Ancilla e alla Comunità l’antica chiesetta Ss. Filippo e Giacomo di Nosedo a Milano, allora abbandonata (si scoprirà in seguito di origini paleocristiane) per incontri di preghiera.

1989
L’arrivo di Gloria provoca la nascita di una comunità residenziale che si fonda sulla persona di Gesù: “Tutto è Cristo per noi” (S. Ambrogio, La verginità, 16,99). Vita comunitaria con uno stile monastico nella città e cammino di formazione, soprattutto sui testi di S. Ambrogio.Gloria inizia un percorso verso la Consecratio Virginum e approfondisce la sua formazione culturale e teologica iscrivendosi alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale.

1995
Gloria riceve la Consecratio Virginum dal card. C.M. Martini, tutta la comunità è coinvolta nella preparazione e partecipa con gioia a questo momento di Chiesa.

1997
A Nocetum comincia a delinearsi una comunità allargata costituita da:
- consacrate (Ancilla e Gloria) nell’Ordo Virginum che fanno da riferimento e conducono vita comune, pur mantenendo gli impegni lavorativi in città;
- laici sposati, vedove in cammino verso l’Ordo Viduarum, single cristiani (anche di diverse confessioni: ortodossi e protestanti) che - pur vivendo nelle loro case (eremi) - condividono la spiritualità carismatica, uno stile di vita monastico nella città e s’incontrano settimanalmente (nella laura di Nocetum) per la preghiera comunitaria, incontri di formazione e ritiri spirituali.

Sr. Ancilla partecipa alla grande Assemblea Ecumenica di Graz.

1998
Si costituisce l’Associazione Nocetum a cui aderisce la Comunità. Nocetum deve la sua etimologia al bosco di noci che nell’antichità circondava la chiesetta.
Contemporaneamente nascono anche gli “Amici di Nocetum”.

1999
Nocetum risponde all’appellativo della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) – Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro rivolto alle associazioni d’ispirazione cristiana impegnate sui temi ambientali.

2000
L’Associazione firma un contratto d’affitto degli immobili in stato di abbandono con chiesetta e campetti circostanti.
Con questo atto la comunità intende restituire a Dio ciò che gli appartiene: un luogo cristiano di preghiera secondo la Parola: “In quest'anno del giubileo , ciascuno tornerà in possesso del suo” (Lv 25, 13).

Viene pubblicato il primo numero del periodico “Nocetum” come organo di collegamento per tutti, compresi gli “Amici di Nocetum”.

2001
L’Arcivescovo di Milano card. C.M. Martini, riceve un gruppo della Comunità e affida loro il compito di intercedere per la grande città. ( )

2002

La comunità residenziale si trasferisce a Nosedo.
Gli ambienti in cascina sono appena messi in ordine, ma già c’è richiesta di accoglienza. Singole persone e piccoli gruppi provenienti anche dall’estero (Israele, Colombia, Russia, Congo, Camerun) chiedono di essere accompagnati per un’esperienza cristiana e talora anche per conoscere l’Ordo Virginum. Queste persone sono aiutate ed orientate per formare nel loro Paese realtà ecclesiali in rapporto con i loro Vescovi. Con tutti loro la Comunità Nocetum mantiene rapporti di preghiera e di amicizia, attenta ai “segni dei tempi”.

2004
Nocetum su invito della CEI fa parte del Coordinamento per la Responsabilità verso il Creato.

Nocetum partecipa all’incontro di Namur (3-6 giugno) promosso dalla CCEE (Consiglio Conferenze Episcopali Europee) sulla Responsabilità per il Creato. In tale occasione Nocetum – nella persona di Gloria Mari - è chiamata a portare la propria esperienza e a tenere una meditazione biblica e spirituale sul tema della Terra di fronte a tutti i delegati.


2005
Giuseppina Colucci, della comunità non residenziale, riceve dall’Arcivescovo Dionigi Tettamanzi la Consecratio Viduarum