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Al posto dell'attuale Chiesetta sorgeva un tempietto pagano. Luogo significativo al tempo dell’Impero Romano perché situato alla confluenza di grosse vie di comunicazione per il commercio, come l'attuale Via Emilia, Via Fabio Massimo e Via Ravenna.

536
È la data di una lapide, oggi visibile al fondo della Chiesetta.
In quel periodo I goti tiranneggiavano Milano.
I cristiani - con l'allora vescovo san Dazio per sfuggire alle invasioni barbariche venivano a rifugiarsi presso la chiesetta, meglio conosciuta allora come san Giorgio al pozzo.

   

All'inizio del 1° millennio: Centro di aggregazione cristiana

539

Milano fu distrutta dal goto Uraia. 569
Discesa dei Longobardi capitanati dal re Alboino.
Noceto - dal latino Nocetum bosco di noci - con la sua Chiesetta divenne luogo di riparo per i Notabili, i responsabili della Curia Episcopale, i milanesi intellettuali dell’epoca e parte della popolazione.
In diversi documenti è citato il fervore e l'interesse per l'allora Centro di religiosità Nocetum
Nello stesso anno venne qui sepolto il Vescovo Onorato, Rettore della Chiesa milanese, molti documenti riportano: «Depositus ad Nocetam in ecclesia Sancti Georgii».

1155
L'imperatore Federico Barbarossa si impossessò del dominio su Milano spogliando i Milanesi di ogni “Regalia” e del diritto della Zecca che trasferì temporaneamente a Cremona.
   

1162

I milanesi resistettero, si scontrarono di nuovo contro gli imperiali e lo stesso Federico Barbarossa sentenziò e ordinò l’eccidio dei Milanesi che si erano rivoltati al punto da perdere definitivamente ogni diritto.
Fu così che dopo la distruzione della città avvenuta dopo un assedio durato tre anni, il Borgo Noceto o Noceta fu scelto per erigere un Palazzo e formarvi la Zecca. 1163
A Noceto durante l’estate si innalzò una Torre alla quale fu dato il nome di “Trionfale” e che servì per riporvi il danaro del principato.
In tale zecca Federico Barbarossa fece coniare i celebri "Imperiali".
Contestualmente nel Palazzo ci fu la sede dei Podestà e dei suoi Luogotenenti, deputati a reggere e tiranneggiare sui Milanesi.
Testimonianza di dette oppressioni, ne è la decisione del Vescovo di Liegi, che richiamò il suo Luogotenente, Pietro Cunin, per sostituirlo con altro ecclesiastico.

1165 circa
La popolazione del luogo si costituisce in un vero borgo rurale, con il conseguente espandersi di un'economia agricola basata sul pascolo, sull'allevamento dei cavalli e dei bovini, con la produzione di formaggi, con lo sfruttamento dei mulini ad acqua, con la pesca.

1200-1250
Un drappello di Monaci Cistercensi, dalla non lontana Abbazia di Chiaravalle, si stabilisce a Nosedo per lavorare i terreni circostanti e bonificare quelli paludosi.
Così Nosedo all’inizio del Secondo Millennio ridiventa un centro di aggregazione cristiana, si rivitalizza ed anche l'attività religiosa riprende ancora una volta forza e valore.
Divenne una Grangia – che oggi potremmo definire come fattoria agricola - della grande Abbazia di Chiaravalle.
I religiosi tra il 1200 e il 1250 ricostruirono, sulle antiche rovine, la Chiesetta dei Santi Filippo e Giacomo.

     

come luogo di preghiera; in essa recitavano l’ufficiatura e come nella più sana tradizione monastica ritornavano al lavoro: “ora et labora!”.
Abbellirono le pareti interne della Chiesetta con affreschi, che si possono ammirare ancora oggi sulla parete absidale. Al centro vi è un Cristo benedicente, sulla sinistra il cosiddetto tetramorfo.

   

All'inizio del 2 ° millennio: Nocetum nuovamente diventa Centro di aggregazione cristiana

Nei secoli successivi alterne vicende dovevano far ricadere tale luogo nell'indifferenza e nell'abbandono.
La Chiesetta divenne un banale ricovero di attrezzi agricoli, con il conseguente degrado della struttura e dei beni.

1825
In Chiesetta fu celebrato il matrimonio tra Ferdinando I e Isabella Delle Due Sicilie

1836
il 18 aprile l'Arcivescovo di Milano, Carlo Gaetano Gaisbruck, concedeva di celebrare la Messa nella Chiesetta una volta la settimana.
Il parroco di San Donato Milanese era incaricato della pastorale e dell’assistenza religiosa nel borgo Nocetum e nelle cascine circostanti

1900
Fu fatto il Progetto per l'installazione nella zona di un grande porto per collegare Milano via fluviale con il mare, tramite Cremona e il Po.
A Nosedo si scoprono molte tombe romane a testimonianza degli antichi insediamenti.

1920
La contessa Porro Schiaffinati Antonietta , vedova Parravicini ed i figli vendono le proprietà all'azienda portuale di Milano compreso il fabbricato per il culto.

1930
Inizia la costruzione della chiesa San Michele Arcangelo e Santa Rita.

1985
Iniziano i restauri dopo la caduta di parte della controsoffittatura in cannette, che riportano all'ammirazione di tutti il valore e i meriti che la Chiesetta testimonia
Ricompare il meraviglioso controsoffitto.
Si scoprono affreschi, mal conservati, risalenti al secolo XIII, impressi sulle mura, dove poggiano bellissime capriate a travi ben conservate.
Affreschi veramente rari in Lombardia ed avvicinabili solo agli affreschi della struttura della chiesa di Santa Maria in Brera.

1988
Nel 1988 Il parroco di S. Michele e Santa Rita, don Giovanni Foi concesse l'utilizzo della Chiesetta a Suor Ancilla per incontri di preghiera, che ogni sabato da allora ha riunito una piccola comunità carismatica. L'edificio sacro ha cominciato a rivivere ed è stato sottratto a un ulteriore degrado.

1998
A febbraio, durante un'accesa riunione del Consiglio di Zona sul teme di Nosedo e del suo stato di degrado, Suor Ancilla prese la parola e descrisse la realtà nuova e vitale esistente nella zona già da dieci anni. Quella sera, qualcuno aveva con sé una Bibbia e sul piazzale davanti al CdZ il Signore donò questa parola: “4Dice il Signore degli eserciti: "Vecchi e vecchie siederanno ancora nelle piazze di Gerusalemme, ognuno con il bastone in mano per la loro longevità. 5Le piazze della città formicoleranno di fanciulli e di fanciulle, che giocheranno sulle sue piazze". 6Dice il Signore degli eserciti: "Se questo sembra impossibile agli occhi del resto di questo popolo in quei giorni, sarà forse impossibile anche ai miei occhi?" - dice il Signore degli eserciti.”

Sulle fondamenta di questa parola, l'Associazione Nocetum nasce nel Dicembre 1998 come strumento giuridico e operativo per la bonifica e la salvaguardia del patrimonio storico - artistico di Nosedo, la creazione di un centro di accoglienza nella cascina annessa alla Chiesetta, la valorizzazione della tradizione spirituale del luogo, risalente ai primi secoli cristiani, e infine la salvaguardia del creato, restituendo a Dio ciò che è di Dio, ambiente naturale e persone.

1999
I volontari di Nocetum iniziano a ripulire l'ambiente esterno, quasi una discarica a cielo aperto: lavatrici, mobili, spazzatura varia, siringhe. Vengono inoltre puliti e risistemati provvisoriamente gli interni, che versavano in condizioni pietose.
A maggio prima festa del Borgo Nocetum.

2000
Viene firmato il contratto d'affitto fra Il Consorzio delle Acque Navigabili Mi-Cr-Po e l'Associazione Nocetum per l'utilizzo degli immobili in stato di abbandono con chiesetta e campetti circostanti.

All'inizio del 3 ° millennio: Nocetum torna ad essere Centro di aggregazione cristiana

2001
La prima Festa del Creato in collaborazione con il Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano si svolge a Nosedo

2002
La comunità di Sr Ancilla e Gloria va ad abitare nella cascina, dopo che sono state alla meglio ristrutturate due camerette e la cucina.
Si inizia ad accogliere immigrati in cerca di alloggio provvisorio; locali della cascina vengono ristrutturati alla meglio con l’aiuto degli ospiti, per aumentare i posti letto.

2002-2003
Viene ristrutturato il vecchio capannone, che minacciava di crollare. Si costruisce un salone polifunzionale per le riunioni dell'Associazione e come centro di riunione per chi ne facesse richiesta.

2003
Arriva la prima famiglia che chiede ospitalità.
Così nelle parole di Sr. Ancilla: «una giovane coppia sudamericana con un bimbo in braccio di neanche un anno, fradici e infreddoliti, nel buio della sera bussarono e dissero "non riusciamo a trovare un posto al riparo per passare la notte". Non avevo nulla: la cascina era ancora pressoché disabitata e malconcia: la ex stalla mi sembrò il posto più sicuro. Tirate da parte un po' di cianfrusaglie, messe insieme quattro coperte si sistemarono alla "bell'e meglio"”... Pochi giorni dopo era Natale! È iniziata così per noi l'accoglienza a Nocetum, che continua, soprattutto per famiglie in difficoltà con bambini piccoli. Questa esperienza ha cambiato i nostri progetti. Da "Casa di preghiera" che sognavamo all'apertura ai poveri.